Duomo di Ognissanti

Durata della visita: 45 minuti circa

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Solo dal 1792 viene accordata alla chiesa della contrà del piano l’autonomia religiosa, prima era una semplice cappella della Pieve di Santa Maria del Castello e, solo dal XVI secolo ottenne l’istituzione di un fonte battesimale.L’attuale chiesa è stata iniziata nel 1803 su disegno dell’architetto abate Daniello Bernardi di Bassano. La costruzione andò molto a rilento tanto che la facciata fu ultimata solo nel 1960.

La facciata presenta tre pannelli scolpiti raffiguranti la Natività, la Trinità e la Crocifissionementre,  sopra il cornicione, vi sono al centro le statue del Redentore con ai suoi lati gli apostoli Pietro e Paolo e di seguito le statue dei quattro Evangelisti.

La chiesa, a tre navate, custodisce un patrimonio pittorico e scultoreo di rispetto.

L’abside maggiore ha al centro l’altare con il paliotto bronzeo,  opera dello scultore veronese Raffaele Bonente , raffigurante scene della vita di Cristo.

L’altar maggiore sorregge due belle statue raffiguranti i Santi Pietro e Paolo mentre, sullo sfondo, si trovano i tre quadri che formano il trittico “Gloria di tutti i Santi” opera di Valentino Pupin che, causa la sua morte,  fu terminata da Lorenzo Rizzi.

L’abside destro è stato decorato da Valentino Pupin  e raffigura miracoli del Cristo mentre al centro, in una nicchia, si trova una Madonna in legno attribuibile all’inizio del XVI° secolo.

Nell’abside sinistro, invece, gli affreschi del Pupin raffigurano il dogma dell’Immacolata Concezione mentre sull’altare è collocata una statua della Vergine in marmo di Carrara.

Il soffitto delle navate laterali è decorato con tondi raffiguranti Santi il cui culto era particolarmente sentito nella zona,  mentre alle pareti vi sono quadri,sempre del Pupin, che raffigurano scene di vita di Gesù.

Nella navata centrale è raffigurata l’Assunzione della Beata Vergine restaurato nel 1985.

Interessante anche i quadri della Via Crucis in gesso colorato ad imitazione dell’argento.

Alla sommità delle tre absidi troviamo affrescate le tre Virtù teologali: Fede , Speranza e Carità mentre sui pennacchi  4 bassorilievi che raffigurano i Profeti Geremia, Isaia, Ezechiele e Daniele. Sotto di essi è possibile vedere 4 quadri in marmo raffiguranti scene del Nuovo Testamento mentre, nelle nicchie dei pilastri, vi sono le statue tardo settecentesche raffiguranti i quattro Evangelisti.

L’attuale pavimento in marmo policromo è stato posto nel 1926 dono della Famiglia Bonazzi.

Due acquasantiere in fondo alla chiesa, in marmo cinerino, chiuse da coppe lignee decorate con scene della vita di Mosè e illustrazioni del Sacramento del Battesimo e sormontate da due piccole statue del Battista chiudono la nostra breve carrellata. Purtroppo da qualche anno una delle due coppe è stata rubata e mai più trovata.

L’adiacente campanile è datato 1893 ma terminato nel 1908. E’ alto 48 metri ed è costruito con pietra di Chiampo e mattoni. La cella campanaria accoglie 10 campane.