Museo Serafico di Chiampo e Grotta Lourdes di Chiampo

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Sconfinando per 5 chilometri dalla nostra città troviamo uno dei complessi più belli e più amati dai fedeli d’Italia, Il Santuario della Grotta di Lourdes.

LA PIEVE

Dell’antica chiesa sorta verso il 1240 a sua volta costruita su quella dell’anno 1000, resta solo una Madonna con bambino in pietra e l’altare barocco. L’attuale chiesa è stata edificata nel 1962.

LA VIA CRUCIS

Terminata nel 1989 ha un percorso ascensionale di 500 metri con gruppi statuari in bronzo eseguiti da 7 diversi scultori tra cui tre francescani ed è immersa in un parco botanico con 350 specie di piante diverse tra cui il cedro del libano e l’olivo.

La via dolorosa inizia con la rappresentazione di Francesco che riceve le stigmate per proseguire poi con le 14 tradizionali stazioni e culminare con una quindicesima portatrice di speranza e di fede;

vi è infatti l’annuncio dell’Angelo alle donne:

Non cercate tra i morti Colui che è risorto”.

Nella 11°, 12° e 13° stazione è possibile notare l’inserimento della figura di San Francesco che accompagna e condivide il dolore del Cristo.

LA GROTTA

Edificata nel 1935 dal beato Frà Claudio Granzotto, è la copia fedele della grotta di Lourdes dove,  nel 1858, alla giovane Bernadette apparve per 18 volte una bellissima Signora che disse di essere l’Immacolata Concezione.

La prima pietra fu posata il giorno 8 dicembre del 1933 nello stesso giorni della canonizzazione di Bernadette. Frà Claudio costruisce la grotta praticamente da solo dopo essere stato in visita a quella di Lourdes.

Sue sono la bellissima statua di Maria e quella di Bernadette.

Nella grotta si trova anche la tomba del beato e venerato scultore.

IL MUSEO

Inaugurato nel 1972 contiene un prezioso e poco conosciuto patrimonio culturale.

Oltre ad un’interessante collezione di strumenti musicali, ad un importante raccolta di minerali, ad una raccolta di 1500 animali imbalsamati e alle 74 varietà di marmo della Valchiampo,  di notevole interesse sono la Gipsoteca all’interno della quale si trovano i gessi originali preparatori delle opere che poi lo scultore Riccardo Granzotto più noto come Frà Claudio avrebbe realizzato in marmo. Pregevoli in modo particolare l’acquasantiera,  l’Immacolata e Italo Cuzziol.

Altra zona di rilevante interesse culturale è quella dedicata alla paleontologia con una ricca e bellissima raccolta di fossili provenienti dalla vicina Bolca. Non mancano infine sezioni dedicate alla conchigliologia, alla paletnologia e all’etnologia.