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Achille Beltrame (Pittore ed illustratore)  Achille Beltrame (Arzignano, 18 marzo 1871 – Milano, 19 febbraio 1945) è stato un illustratore e pittore. Fu l'autore delle celebri copertine del settimanale La Domenica del Corriere per quasi mezzo secolo ed è, senza dubbio, l'arzignanese più conosciuto.
Compie gli studi tecnici a Vicenza e su suggerimento del suo insegnante di disegno, si iscrive all'Accademia di Brera di Milano. A vent'anni vince un concorso e si impone all'attenzione degli ambienti artistici.
Nel 1896 inizia la sua attività di illustratore e nel 1899 inizia la collaborazione con il Corriere della Sera per l'illustrazione del settimanale “La Domenica del Corriere”.
Nell'arco di quasi 50 anni disegna 4662 tavole che divengono la più celebre testimonianza grafica degli eventi di quel tempo. La sua produzione è comunque varia: oli su tela, su legno, acquerelli, oggetti scolpiti in legno, disegni ed abbozzi di vario genere.
Muore a Milano nel 1945. Durante le recenti festività natalizie è stata allestita una mostra a lui dedicata nel Palazzo Municipale.

Francesco Noro (Pittore 1871-1947) Contemporaneo di Beltrame appartiene ad una famiglia di decoratori. Consegue il diploma all'accademia Cignaroli di Verona nel 1895.
La sua prima opera firmata è “La Gloria di Santa Margherita” eseguita nel 1904 nella parrocchiale di Durlo. Emigra nel 1906 in Svizzera e al suo ritorno in Italia si stabilisce a Vicenza dove inizia la realizzazione di molti affreschi nelle chiese del territorio.
Sua è la decorazione della Chiesa di San Bernardino (Canossiane) del 1906, le grandi tele della Parrocchiale di Pugnello del 1908 e la decorazione della Chiesa di San Bortolo (1929-1931) oltre alla decorazione esterna dell'Asilo d'infanzia Bonazzi.
Muore a Vicenza nel 1947.
Giulio Bedeschi (Scrittore 1915 – 1990) Nasce ad Arzignano nel 1915, è figlio del direttore didattico Edoardo noto autore di una popolare biografia di Mussolini “La giovinezza del Duce”, edita nel 1938 a Forlì dove la famiglia si era trasferita. Dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di medicina dove conseguirà la laurea nel 1939 e viene inviato sul fronte greco-albanese.
Nel 1941 parte per la campagna di Russia con la divisione alpina “Julia” e diviene testimone della ritirata sulla linea del Don. Da questi dolorosi avvenimenti nasce “Centomila gavette di ghiaccio”, il libro che lo ha reso celebre.
A questo ne faranno seguito altri tutti improntati sulle storie vissute durante il periodo bellico. Muore a Verona nel 1990. A lui è dedicata la biblioteca civica di Arzignano.
Giacomo Pellizzari (Industriale 1883 – 1955) A Giacomo Pellizzari la comunità di Arzignano deve ancora oggi molto del proprio benessere economico e dello sviluppo sociale. Nasce in città nel 1883, si diploma all'istituto tecnico industriale di Vicenza ed inizia subito a lavorare nella piccola officina del padre. Dopo la prima guerra mondiale la modesta azienda conosce uno sviluppo notevole sino a diventare una grande industria di livello internazionale che produce pompe e motori elettrici. Durante le inondazioni che colpirono l'Olanda nel 1953, l'azienda invia tecnici e macchine tanto che la Regina Giuliana insignirà Giacomo Pellizzari del titolo di Commendatore dell'ordine di Orange-Nassau. Nello stesso anno il Ministero della Pubblica istruzione gli conferisce la laurea honoris causa in Ingegneria Elettrotecnica. La Pellizzari S.p.A. è un punto di riferimento per tutta l'economia della vallata anche dopo il secondo dopoguerra. Oggi è stata assorbita da altri gruppi industriali che continuano a produrre motori. A lui nel 2007 la cittadinanza ha dedicato una serie di incontri nel cinquantesimo della morte.

Antonio Pellizzari (Industriale e musicista 1923 - 1958) Ciò che Giacomo ha dato ad Arzignano nel campo economico industriale Antonio lo ha dato alla cultura. Nasce a Roma nel 1923 e compiuti gli studi si impegna nell'azienda di famiglia. Il suo amore per la cultura e in particolare per la musica fanno sì che egli diventi un grande ispiratore ed un mecenate per la crescita culturale degli arzignanesi. Negli anni 1950-60 nasce per suo volere “La Scuola di Arzignano” che offre corsi su diverse discipline come arte, critica, musica, urbanistica, architettura tutti diretti da nomi di spicco in ambito nazionale. Grazie a lui nascono un'orchestra stabile da lui stesso diretta e un coro. Sono ancora ricordati i concerti con personaggi di levatura mondiale. Muore a soli 35 anni lasciando nel cuore degli arzignanesi sentimenti di rimpianto e gratitudine. Anche a Lui la città ha dedicato un anno di incontri e manifestazione nel 2009.
Luigi Cazzavillan (Patriota e soldato 1852-1903) Nato nel 1852 combattè in varie parti d'Europa dove c'erano da difendere principi di libertà. Fondò in Romania, dove si era stabilito, il giornale di grande diffusione popolare “Universus”. Fu grande benefattore di Arzignano e dopo la sua morte l'opera venne continuata dalla moglie Teodora. A lui è dedicato l'ospedale.
ALTRI PERSONAGGI ILLUSTRI
Ettore Motterle Preside e storico dell'arte locale nasce nel 1936 e muore improvvisamente a soli 36 anni. Al suo nome è dedicata una delle due scuole medie del complesso Giuriolo.
Orazio Maria Pagani Medico e Filosofo pubblicò alcune opere di rilievo in campo scientifico tra il 1740 e il 1780. Fu tra i maggiori sostenitori dell'impiego medico delle acque di Recoaro.
Francesco Serpe Fu grande umanista e pubblicò una Grammatica Latina. Appartiene alla stessa illustre famiglia il cui ricordo è ancora presente nell'omonimo palazzo in Via Mazzini. Morì nel 1645.
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