| LA BATTAGLIA DELLA SACCISICA 1° parte |
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1° PARTE
La battaglia della pianura Saccisica fa parte della guerra tra Padova e Venezia degli inizi del 1400. Una guerra tutta combattuta sulla terra ferma quindi un'assoluta novità per Venezia abituata a combattere per mare. Nella battaglia della Saccisica le truppe di Padova si oppongono al potentissimo esercito di Venezia; molto forte sul mare ma ancora poco rodato su terra. La posta in gioco è il controllo del Veneto e non solo. Le ragioni che portano allo scontro sono profonde e risalgono alla fine del 1300. La famiglia dei Carraresi, che prendono il loro nome da Due Carrare , paese della provincia padovana, è una famiglia di soldati di professione e di proprietari terrieri. Quando conquistano il governo a Padova rovesciano il governo comunale, che amministrava la città, e vi instaurano la loro signoria. L'ambizione dei Carraresi è di espandersi nell'entroterra veneto; un progetto che disturba la ricca e temuta Repubblica di Venezia. Anche se il vastissimo territorio veneziano si estende quasi esclusivamente sulle coste adriatiche, la formazione di un forte stato vicino, sulla terra ferma, ostacolerebbe i commerci della Serenissima nel nord Italia. Nella seconda metà del 1300 i padovani si spingono troppo in là sul confine che li separa, a nord, da Venezia. Scoppia un primo aspro scontro che viene chiamato “Guerra dei confini” dove vince Venezia. I Carraresi, signori di Padova, sono costretti per il momento a chinare il capo. Per i Carraresi è una grande umiliazione. Il signore di Padova, Francesco il Vecchio, invia il figlio di soli 14 anni, Francesco il Novello (giovane), a Venezia a chiedere scusa ai veneziani ed a riconoscere la loro superiorità. Francesco il Novello è costretto ad inginocchiarsi dinnanzi al Doge di Venezia che era il più alto rappresentante dei nobili che amministravano la Repubblica di Venezia e questa umiliazione non verrà mai superata dal Carrarese. ./. |

