Pier Antonio Trattenero Geometra, Perito Chimico Conciario
Pier Antonio Trattenero vive ad Arzignano (dove è nato nel 1955), si occupa, come consulente, di sicurezza aziendale e tiene corsi di formazione inerenti alle normative sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ titolare della cattedra di Tecnologia dei materiali, area cuoio, presso la Fondazione Museo dello Scarpone a Montebelluna (TV). Come narratore ha esordito nel 1992 con un’antologia i racconti intitolata: “A Cuore Sincero” (Ed Satya). Nel 1995 ha dato alle stampe un libro di favole: “Le piccole storie di Papà Toni” (Ed. Satya) e conseguentemente un romanzo musicale: “Adagio Cantabile” (Ed. Satya) che racconta la vita di un violoncellista. Nel 2000 pubblica: “Scherzi della memoria, un po’ per ridere, un po’ per capire” (Inedita Veneta). Si tratta di una ricerca filologica semiseria su alcune “gustose” frasi dialettali della Valle Chiampo che vanno scomparendo dal lessico quotidiano. Ad agosto del 2007 esce l’ultima sua opera: “Le ragioni segrete” (Sinapsi editrice), cinque romanzi sulla solitudine ambientati sulle nostre colline. E’ stato inserito dal Prof. Gianni Giolo tra i maggiori scrittori vicentini dagli anni settanta ad oggi nel suo saggio: “Scrittori di Vicenza” insieme ai concittadini Severino Chiarello Monforte, Bepi De Marzi, Cecilia Petrosino. Si interessa di storia locale e di cultura cimbra. Ha studiato drammaturgia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara con Horacio Czertok e Daniele Seragnoli, scrive per il teatro e recita. E’ stato chiamato a recitare in una fiction televisiva che apparirà in futuro sul piccolo schermo dove interpreta il ruolo di un Vicario Generale del Vescovo Rodolfi di Vicenza nei primi anni del novecento. Organizza serate a tema sociologico e filosofico su argomenti di attualità. Svolge un’intensa attività anche come critico d’arte.
Per maggiori informazioni visitare il sito: www.webalice.it/tratte Oppure digitare sui mori di ricerca Pierantonio Trattenero
POESIE:
Acrostico per Vicenza
Virtù del tuo essere scrigno che Il grande architetto ti Cesellò negli urbani tratti E magnifici palazzi che Nei nostri tragitti s’accompagnano a Zeffiri leggeri spiranti Amori e dolci malinconie.
La mia Terra
La mia terra ha dolci colline valli ombrate e fresche boschi silenti e cime di perla
La mia valle ha gente operosa con tutti i colori del mondo la mia gente sorride alla vita stringe mani lontane
La mia valle sussurra d’antico tra castelli e campanili nel profumo del fieno nelle folate del vento.
La mia valle si tinge la sera nei colori del tramonto nei bagliori di nevi nei colori della terra
La mia valle odora di fiori di lenti pensieri che giungono a Dio nella pace della sera.
Quartiere Mantovano
Quando da ponente i raggi l'antica rocca indorano. Quando la fronda si fa cupa e la sera le forme avvolge di mistero.
Quando le finestre s'illuminano e la quiete sovviene serena. Quando le mamme ai bimbi baciano la fronte e sussurrano "buonanotte tesoro!"
Quando le stelle s'accendono in cielo e le spose teneramente amano.
Allora silente e quieto, dolcemente adagiato nella conca, così bello ti vedo sì che pari lo strascico di una nobile dama e di Arzignano sei la perla
Quartiere Mantovano!
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